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Software per blog minimali

23 Dicembre 2019 - ultima modifica: 2019-12-23 22:31:30

Durante la scelta di un sistema di blogging avevo alcuni criteri di cui tenere conto, ovvero:

  • Software adatto per il blogging (ordine temporale dei post, supporto a tag, read more, ...)
  • Niente DB esterno
  • Editor WYSIWYG
  • Feed RSS
  • Free Software

La ricerca alla fine è ricaduta su Bludit, ma sono presenti molti software validi.

Bludit

Bludit si presenta come un software semplice, veloce e sicuro, basato su filesystem flat, per costruire siti e blog.

La descrizione in effetti è assolutamente corretta. Le possibilità come CMS sono decisamente limitate e adatte solo a un sito molto semplice, e presenta il minimo di estensioni necessarie per essere usato come blog. Fornisce un'API di estensione che permette di aumentarne leggermente le capacità.

Schermata di gestione dei contenuti di Bludit

Possiede inoltre la possibilità di profilare gli utenti che editano il contenuto del sito, di creare tassonomie (per categorie fisse o per tag liberi), e alcune altre feature minori aggiuntive.

Proprio l'estrema semplicità è stata la ragione della mia scelta. Fornisce tutto quello che mi serviva e nulla di più, in un'interfaccia ben costruita, intuitiva ed essenziale.

Automad

Automad è un sistema più generico e potente di Bludit, e consiste in un CMS flat-file e motore di template. La logica di base è di permettere una strutturazione astratta di contenuti, definiti in base ad alcuni metadati fissi più altri variabili, e lasciare che sia il tema scelto a decidere come mostrare questi contenuti in base all'organizzazione e ai template scelti (interessante per altro la possibilità di utilizzare template di temi diversi indipendentemente da quello scelto, più la possibilità di scegliere un template generico lasciando al tema la possibilità di declinarlo).

Automad fornisce inoltre la possibilità di editare contenuti direttamente in pagina.

Senz'altro un sistema molto più potente e flessibile di Bludit, è anche però a causa di ciò più macchinoso e meno adatto a un semplice blog. Senz'altro una buona scelta come CMS per un sito che vada oltre le poche pagine statiche classiche, sia per una serie di feature utili a scalare (e.g.: caching), sia per la grande flessibilità e possibilità di customizzare. Presenta tuttavia scarsa attività e un solo contributor attivo.

Grav

Senz'altro il CMS più completo, avanzato, robusto e maturo tra quelli che mi è capitato di vedere. A livello di esperienza utente come amministratore Grav non ha nulla da invidiare a WordPress, possiede una configurazione decisamente più ampia degli altri prodotti, un sistema di backup integrato, un sistema di plugin che copre sia il lato front-end che back-end, una definizione di temi molto potente, e una gestione delle pagine anche più flessibile di Automad ma più intuitiva nell'utilizzo, solo per citare alcune delle caratteristiche.

Assolutamente consigliato per sviluppare siti o blog di complessità medio-alta, e in particolare se si è abituati a WordPress, da cui "copia" la filosofia di base di interfaccia e rende quindi semplice il passaggio.

HTMLy

All'esatto opposto di Grav si trova HTMLy, che è probabilmente il CMS in assoluto più minimale tra quelli che ho esaminato. Decisamente puntato sotto l'aspetto di blog, e con un'interfaccia assai carente dal punto di vista estetico, presenta comunque tutte le caratteristiche strettamente necessarie: testo formattabile, categorie, tag, eccetera.

Leggermente inferiore a Bludit sotto quasi tutti gli aspetti, può essere comunque una scelta valida per chi cerca un software incredibilmente minimale e veloce (un intero sito riesce a stare in 5.4Mb di spazio decompresso).